Tour 7 - Musso & Dongo: il Medeghino e il Duce

Arrivo a Musso. Questo piccolo comune viene ricordato come il feudo del Medeghino, qui infatti sorgeva, sopra il “Sasso”, la famosa rocca di Gian Giacomo Medici, di nobile famiglia milanese nonchè lontano ramo della ancora più famosa nobile famiglia fiorentina. Il Medeghino imperversò con le sue truppe e le sue navi su questa parte del territorio del ducato milanese, fino a quando l’Imperatore Carlo V lo nominò Generale del suo esercito. Grazie a questa repentina trasformazione e alla sua potente famiglia le sue spoglie riposano in una tomba all’interno del Duomo di Milano. Per il turista curioso sono ancora visibili i ruderi del castello presso l’antica cava di marmo. Proseguimento per Dongo. Visita di Palazzo Manzi, teatro dell’epilogo del fascismo con la cattura di Mussolini e dei gerarchi fascisti, all’interno la Sala d’oro con l’affresco raffigurante” il Parnaso” di Giuseppe Lavelli, allievo dell’Appiani, la biblioteca della famiglia Manzi con 4.000 volumi, la cappella dell’Immacolata e il museo della resistenza comasca.

Da segnalare la chiesa di S. Maria di Martinico del XII secolo ma successivamente restaurata. Si consiglia di visitare, fuori dal centro abitato, il santuario della Madonna delle Lacrime costruito in seguito ad un miracolo avvenuto nel 1553. Si visiteranno la chiesa con i gruppi scultorei in legno dell’ultima cena e della crocefissione del XVII secolo, il convento francescano e la stessa biblioteca ricca di preziosi volumi.

Successivamente è possibile raggiungere la Valle Albano alle spalle dell’abitato di Dongo. Una vallata di importanza fondamentale nella storia locale, percorso attraverso il quale è possibile raggiungere la Valle Mesolcina nel Ticino. Grazie a questa valle nel passato avvenivano continui scambi commerciali e culturali con la vicina Svizzera e la Germania, nei tempi recenti venne conosciuta anche come la Valle dei Contrabbandieri. Visita agli abitati di Stazzona dove è stata ricostruita una tipica abitazione della Valle, la cosiddetta “Masun” e la parrocchiale di S. Giuliano con la cappella del Rosario firmata nel 1619 dal Fiammenghino ed alcune opere di Giulio Quaglio di Laino attivo qui nel 1726. Si proseguirà con Brenzio, frazione di Consiglio di Rumo, con la splendida parrocchiale dedicata a S. Giovanni e, di Isidoro Bianchi da Campione. Infine, si raggiungerà Garzeno uno degli ultimi comuni della vallata con la chiesa San Pietro e Paolo, realizzata probabilmente nel 1172, rinnovata nel quattrocento ed ancora nel Seicento. All’interno affreschi di Sigismondo de Magistris e di Gianpaolo Recchi con le cappelle di S. Antonio e della Vergine del Rosario.

Alternativa
Visita del piccolo borgo montano di Germasino. Il paese, posto su un fianco del monte Cortafon in posizione dominante l’ingresso della valle Albano, è attraversato dalla strada che conduce al passo di San Jorio. Il suo territorio, molto ricco di boschi e pascoli, è l’unico che raggiunge il confine italosvizzero sul crinale della catena Mesolcina Meridionale, arrivando con il monte Marmontana a quota m.2316. Il Rifugio Sommafiume (m.1806) è un interessante meta di escursione nonché punto di ristoro e pernottamento per gli amanti della montagna. Visita della chiesa dedicata ai Ss. Donato e Clemente, la quale presenta sulla facciata un affresco attribuibile a Sigismondo de Magistris (XVI sec.).

Escursioni proposte:
Escursioni proposte: Giro al Giovo & S. Jorio
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