Tour 13 - Barzio: montagna, storia e formaggio

Arrivo a Barzio, la maggiore località di soggiorno turistico della Valsassina. Ha mutato le proprie origini dalle attività casearie, usufruendo dei facili accessi alla vicina Val Taleggio e alle attività collegate alla crescita del turismo montano. Da visitare la parrocchiale di S. Alessandro, al cui interno è possibile ammirare una tela del ‘600 di Stefano Montaldo. Da Barzio è facile l’accesso alle stazioni sciistiche dei piani di Bobbio. Ridiscendendo nell’ampio fondovalle e proseguendo il percorso costeggiando il torrente Pioverna, si giunge a Pasturo, località un tempo di riferimento in tutta la valle.
Da visitare il Santuario della Madonna della Cintura del ‘600 con all’interno pregevoli stucchi e l’ultima opera di Aloisio Reali: Immacolata e Santi. Nella parrocchiale seicentesca di S. Eusebio si possono trovare numerose e pregevoli tele del XVII sec. Della Rocca di Baiedo frazione di Pasturo, non sono rimasti che pochi ruderi, era costituita da pareti impervie e accessibili da un punto solo e sorgeva su un promontorio naturale. Leonardo da Vinci ne restò così impressionato da riportarla in un disegno del Codice Atlantico. In seguito ad una sollevazione popolare contro i francesi venne distrutta nel 1513.
Queste terre, grazie alle particolari correnti d’aria presenti che mantengono costanti temperature e umidità, offrono condizioni ideali per le stagionature in grotta di formaggi come taleggio, robiole e caprini cilindrici. Da segnalare, continuando nella strada che costeggia il torrente Pioverna, Introbio, crocevia nell’antico collegamento attraverso le bocchette di Trona, poi Gerola Alta, e quindi Morbegno per la Valtellina.
Nel centro del paese si può ammirare la torre degli Arrigoni, sito di segnalazione tra la media e la bassa valle di periodo tardo medievale. Primaluna, in origine centro militare e religioso, di cui è rimasta delle antiche fortificazioni su un colle parte di una torre, e quindi Taceno, dove si può ammirare una fonderia di rame del ‘700 come testimonia l’incisione sul maglio.
Qui è proseguita fino ad oggi la lavorazione e produzione di chiodi ed è possibile, a richiesta, visitare l’unica azienda con officina alimentata dalla forza idrica del torrente Maladiga.
Da Taceno si può risalire in Val Casargo dove, oltre all’accesso da Margno alla stazione sciistica di Pian delle Betulle, subito dopo la frazione di Somadino, si trova la chiesetta battesimale di S. Margherita del XI sec.